Il Flamenco a Milano รจ il Mosaico Danza. Corsi, Lezioni, Seminari di Flamenco, Palos Flamenchi, Musica dal Vivo
mosaicoflamenco - il portale italiano del flamenco
Scelta di una scuola per lo studio del flamenco Il flamenco è una danza complessa da un punto di vista fisico e molto articolata per quanto riguarda la relazione con la musica e la cultura di riferimento. Imparare a ballare flamenco implica un percorso di apprendimento lungo e questo deve essere chiaro fin dall'inizio: se entrate in una scuola di flamenco e vi fanno capire che in breve tempo sarete dei ballerini di buon livello... be' qualcosa non va. Il primo consiglio è sempre quello di chiedere alla scuola di ammettervi ad una lezione di prova: non iscrivetevi ad un corso senza averlo sperimentato su di voi! Cominciamo ad osservare i vari aspetti del baile flamenco, che si devono imparare in una scuola, a partire dal lavoro corporeo per passare agli aspetti teorici: - i movimenti del flamenco sono energici e vigorosi, ma mai rigidi, per cui richiedono un corpo allenato, articolazioni flessibili e una muscolatura pronta. Fai attenzione a questo aspetto nel valutare la scelta della scuola: se la lezione non è sostenuta da un lavoro corporeo fatti qualche domanda! Forse lavorare sul corpo è meno divertente che ballare, ma non si può ballare flamenco senza saper usare il proprio corpo: sarebbe come guidare la Ferrari senza avere idea di come mettere la prima. - il corpo del bailaor, il danzatore flamenco, è molto allungato e la sua postura è aperta, le spalle sono larghe anche per permettere alle braccia quell'ampia libertà di movimento che le rende tanto espressive. Un lavoro di riallineamento posturale è imprescindibile durante le lezioni. - per poter effettuare il zapateo, la produzione di suoni con i piedi, occorre avere equilibrio, cioè essere in grado di controllare lo spostamento del proprio peso da una gamba all'altra con grande precisione, altrimenti si cadrà da un piede all'altro e la produzione dei suoni sarà quanto meno imprecisa se non del tutto casuale. Esercizi che aiutino ad acquistare equilibrio e controllo sulle proprie gambe sono fondamentali. - il ritmo nel flamenco è fondamentale: il compás, la frase ritmica, è alla base di qualsiasi movimento e quindi ancor più di qualsiasi suono. Una buona scuola di flamenco deve dare all'allievo gli strumenti per assorbire la ritmica e capirla in profondità. - la danza è un po' la "sorella povera" del flamenco, l'espressione più conosciuta all'estero e più fruibile dagli spettatori anche inesperti, ma il cuore del flamenco è la voce, il cante. Il bravo bailaor è qualcuno che per prima cosa ama ascoltare il cantaor mentre sta ballando. In una buona scuola ci deve essere un incontro con il cante, magari dal vivo è difficile averlo visto che in Italia i cantaores sono davvero una rarità, ma almeno se balliamo una coreografia il nostro insegnante ce ne deve far ascoltare le letras, strofe cantate, su varie registrazioni e magari aiutarci a capirne la melodia (qualche insegnante si lancia coraggiosamente a cantare durante le lezioni, pur sapendo che la differenza fra chi canta in questo modo e un cantaor è più o meno quella fra un allievo alla prima lezione di guida e Shumacher: per quanto approssimativo possa essere il tentativo di cantare, ci aiuterà a familiarizzare con le letras). - La chitarra è l'altra parte dell'anima del flamenco: non si può ballare senza ascoltare la chitarra, quindi se trovi una scuola in cui le lezioni siano accompagnate almeno periodicamente dalla chitarra dal vivo, sarà meglio (a volte questo non è possibile non per cattiva volontà da parte dell'insegnante di danza ma per la poca disponibilità di buoni chitarristi flamenchi sul territorio italiano). - la cultura del flamenco è fatta di ascolto e studio a casa propria di dischi e video, ma soprattutto di frequentazione della Spagna, di conoscenza della lingua spagnola, di esperienza diretta, di aver visto spettacoli e concerti, di aver trascorso ore seduti ad ascoltare il cante ai festival andalusi. Un insegnante che non ha un simile background... facciamoci di nuovo la domanda. - last but not least, nella scelta di una scuola di flamenco sarà fondamentale che l'insegnante ci sia siampatico, che il posto ci piaccia e che ci piaccia soprattutto intraprendere il percorso: gli anni di studio saranno tanti, ricordiamocelo, e sarà lo studio stesso a darci piacere e gioia. Se pensiamo solo di studiare flamenco per diventare in breve un ballerino famoso ma andare a scuola ci fa venire mal di pancia... forse sarà meglio considerare di sceglierci un altro hobby!

Mosaico danza milano

Scelta di una scuola per lo studio del flamenco 

 

Al Mosaico danza asd di Milano trovate lezioni di baile Flamenco tutti i giorni, dal lunedì al sabato compresi e una domenica al mese, per tutti i livelli, in zona Porta Romana e in zona Loreto.Per prenotare una lezione di prova gratuita e snza impegno e per informazioni sui corsi contattate info@ilmosaicodanza.it 0258317962 http://www.ilmosaicodanza.comIl flamenco è una danza complessa da un punto di vista fisico e molto articolata per quanto riguarda la relazione con la musica e la cultura di riferimento.

Nell'intento di dare del flamenco la panoramica più ampia possibilie, Il Mosaico offre lezioni di giocoflamenco per bambini, di baile flamenco, di flamenco workout, di flamenco body work, di guida all'improvvisazione e al montaggio coreografico, di teoria del flamenco, di ritmica, zapateo e palmas, di lingua spagnola, di Sevillanas.Le lezioni sono accompagnate da chitarra, cajon e violoncello dal vivo e comprendono, oltre a uno speciale lavoro corporeo di preparazione, agli esercizi tecnici di movimento e ritmica, e allo studio di una coreografia (che verrà presentata in teatro a fine corsi conb l'accompagnamento di 6 musicisti dal vivo sul palco, fra i quali un cantaor che verrà appositamente dalla Spagna!), anche una parte dedicata alla teoria del flamenco e alla sensibilizzazione all'ascolto in collaborazione con i musicisti ed un lavoro di teatralizzazione e presenza scenica.I corsi di flamenco del Mosaico sono sempre tenuti dall'instancabile Sabina Todaro secondo una particolarissima ed unica pedagogia, con l'accompagnamento alla chitarra di Antonio Porro, di Francesco Perrotta alle percussioni e di Chiara Bistra Caparkova al violoncello, e con la prestigiosissima collaborazione di Jeromo Segura per il cante! 

 

Questo sito è un portale culturale, offerto e gestito dalla scuola Il Mosaico danza asd di Milano

 

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Mosaico flamenco consiglia

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In questa sezione trovate la descrizione, gli indirizzi e i link a molte delle attività commerciali che si dedicano al flamenco; come fabbriche e rivenditori di scarpe e abbigliamento da baile o negozi di musica specializzati in flamenco, alcuni dei quali sono anche rivenditori di strumenti.

Tutte le attività di cui vi diamo notizie sono serie e consolidate, nella maggior parte dei casi ne conosciamo personalmente i titolari; ovviamente non possiamo farci garanti, ma nel caso di qualunque problematica, anche solo linguistica, contattateci, e cercheremo di intercedere per voi.

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Basi e strutture dell'arte flamenca

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Sezione dedicata ai lettori che vogliano fare un punto sul flamenco, proponiamo una visita veloce, ma il più completa possibile, attraverso il mondo del flamenco, così per chi vuole soddisfare una sfuggevole curiosità, o per coloro che si avvicinano per la prima volta all'arte andalusa. Stiamo lavorando ad una serie di approfondimenti per coloro che già, più o meno introdotti, vogliano darsi delle risposte per quanto riguarda la terminologia che si usa in Andalusia e nel flamenco, oltre che un approfondimento riguardo i palos flamenchi, non conoscendo i quali non si può avere un'idea sufficientemente profonda di ciò che è il flamenco: sia per quanto riguarda il baile e gli stili flamenchi per chitarra più facilmente fruibili da un orecchio poco allenato, ma anche per il denominato cante jondo compresi i palos de levante che non possono essere tralasciati per una comprensione più ampia e profonda del flamenco.

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Ai confini del flamenco

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Il fenomeno più importante del flamenco della fine del ventesimo secolo è ciò che si può denominare la fusión flamenca.

Il concetto di fusion viene introdotto nel flamenco della fine degli anni settanta e ottanta e viene dal fusion jazz, e come in questo il flamenco fusión è un tentativo di avvicinare il linguaggio del flamenco ad altri generi musicali contemporanei, fenomeno presente durante tutta la storia del flamenco.

I generi musicali che oggi subiscono questo processo di afflamencamento sono di provenienza anglosassone, afroamericana e araba : il pop, il rock, il jazz, il blues cosiccome la salsa ed il son, e negli ultimi tempi la musica da discoteca.

Le sperimentazioni dei grandi jazzisti sul flamenco comincia alla fine degli anni sessanta e ci lascia i precedenti di Lionel Hampton, Miles Davis e Gil Evans in Flamenco Sketches del 1959 ed in Sketches of Spain del 1960; o di John Coltrane in Olé del 1961.

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Antonio canales

Antonio Canales, 1961, Sevilla

"Oggi chi capisce davvero il flamenco è colui che ha un cuore grande”Figlio della bailaora Pastora de los Reyes, allieva di Enrique el Cojo, e nipote del cantaor José Canales, Antonio Gómez de los Reyes nasce nel 1961 a Siviglia e già nei suoi geni è segnato il suo destino nel mondo del Flamenco.Lavorò ancora ragazzino come operaio in una fabbrica, e a soli 19 anni fu scelto come ballerino per il Ballet Nacional. Si trasferì a Madrid, dove giunse ad essere solista del Ballet Nacional per tre anni, lavorando anche in diverse compagnie, fino a crearne una tutta sua, nel 1992. Nel 1988 riceve in Italia il Premio Navisela al Miglior Ballerino.Ha ballato nei teatri di mezzo mondo, insieme con artisti del calibro di Nureyev, Maya Plisetskaya, Carla Fracci o Julio Bocca (con cui nel 1990 condivide il Premio al Mejor Bailarín Internacional Ciudad de México), e fa esperienza di palco con altri tipi di danza, ad esempio con la compagnia di Maguy Marin ancora giovanissimo, nel 1981. Nel 1992, Antonio Canales debutta con la sua compagnia a Bilbao con le coreografie “A ti, Carmen Amaya” e  “Siempre Flamenco”. Il maggior successo internazionale arriva con “Torero”, nel 1993, con cui ottiene il Premio Nacional de Danza nel 1995 e con il quale compie una quantità impressionante di repliche in tutto il mondo. Riceve la  Medalla de Andalucía e il Premio Max al Mejor Espectáculo de Danza per “Gitano”, l’opera che lancia Sara Baras come star e che vede Antonio premiato due volte, come miglior ballerino e per lo spettacolo stesso, dalla Società degli Autori Spagnoli.

 

Creatore instancabile e di una prodigiosa prolificità, ha portato in scena numerose opere, fra le quali “Narciso y Triana” (1995), “Arrieritos somos” (1996), “Bengues” (1997), “Guernica” (1998), “Raiz”(1999), “Fuerza Latina”(1999) con Juana Amaya, “A ciegas”, “La Cenicienta”(2000), “Prometeo” (2000), “Bailaor” (2000)…, creando anche varie coreografie nel repertorio del Ballet Nacional de España.Nel marzo del 2002, pubblica la sua prima novella, “Sangre de Albero”. Alla Bienal di Sevilla del 2002 presenta “Minotauro”. Nel 2003 crea “Ojos Verdes”.L’ultimo spettacolo è “Carmen, Carmela”, con Lola Greco, del 2004.Partecipa alla registrazione del disco “De Akí A Ketama” dei Ketama. Al suo attivo ha anche ruoli di attore cinematografico: a fianco di Cristina Hoyos in “Montoyas y Tarantos”, film candidato all’Oscar nel 1990, come protagonista in “Vengo”, per la regia di Tony Gatlif, nel 1999,  e nel più recente  film “Duende”. Canales è senza dubbio un personaggio molto discusso nel mondo del Flamenco. Di lui si dice di tutto, di solito facendo riferimento a suoi atteggiamenti un po’ divistici o a certi eccessi, legati alla complessità del suo modo di essere. A prescindere dalla futilità di discorsi sul personaggio pubblico, Antonio Canales è stato ed è una figura chiave nella storia del Flamenco. Ha creato modi, gesti e un gusto per i suoni che dopo di lui si sono diffusi come un patrimonio comune a tutti, e si sono integrati nel Flamenco così tanto che non ci si ricorda più chi li ha usati per primo.Il suo corpo massiccio non sembrava essere nato per danzare, ma Canales lo ha usato con intelligenza, creandosi uno stile speciale, adatto proprio all’impatto che un corpo così imponente può avere sulla scena. Vederlo sul palcoscenico ci fa capire con chiarezza che quello è il posto che preferisce!  Il suo sito è http://www.antonio-canales.com/

 

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