Antonio José Mejías Portero

Antonio José Mejías Portero, Antonio Mejías

Nasce nel 1979 a Montilla, in provincia di Córdoba. Attualmente risiede a Priego de Córdoba.

Antonio José Mejías Portero

Antonio José Mejías Portero

Nel 1997 comincia ad avventurarsi nel mondo del flamenco cantando in feste e sagre del suo paese natale e delle località limitrofe. Da allora prende la decisione di dedicarsi anima e corpo al cante, studiando e migliorando ogni giorno, e soprattutto impegnandosi a cantare di cuore in ogni spettacolo.

Nel 2000 comincia a prendere parte a concorsi, collezionando da subito vari premi.

A partire da questo momento condivide il palco con figure di primo rilievo del campo del flamenco in festival ed eventi vari. Nello stesso tempo ha cantato in diverse occasioni per accompagnare il baile, anche internazionalmente, in Francia, Svizzera, Italia, Inghilterra e Vietnam.

Alcuni dei premi che ha ottenuto:

Premio por Siguiriyas al festival di cante de las minas de La Union (Murcia) 2005

Premio Nacional Memorial Camarón de la Isla a San Fernando (Cádiz)

2005Concurso Nacional de la Subbética 2004

Premio Casa del Arte Antonio Mairena 2003

Primo premio por Bulerías di Mairena del Alcor (Sevilla)

Cala de Mijas 2003

Sanlucar de Barrameda (Cádiz) 2004

Premio nacional de los cantes de Lucena, Lucena (Córdoba) 2002

Jóvenes Flamencos della Diputación Provincial de Córdoba 2000

Il cante di Antonio Mejías

Il cantaores Antonio José Mejías Portero

L’artista Antonio José Mejías Portero

Antonio José Mejías è un cantaor che si è guadagnato il sincero appoggio degli aficionados ed è considerato come il giovane con maggiori speranze fra i flamenchi di Cordoba. Le caratteristiche della sua interpretazione del cante sono la grande partecipazione emozionale (al festival de La Union del 2005, dopo aver cantato la Siguiriya che gli è valsa il premio, era così coinvolto emozionalmente che ha fatto quasi fatica ad alzarsi dalla sedia per ringraziare il pubblico e accogliere gli applausi), aliena alle esagerazioni e quindi di grande coinvolgimento. Padroneggia parecchi palos, con libertà interpretativa. Ha un grande controllo della voce, sa come usarla, tanto da cantare senza microfono ai festival estivi, quando il pubblico glielo richiede. La sua profonda familiarità con i cantes della sua zona di origine, i fandangos, gli rende possibile interpretarli con una libertà espressiva notevole.

L’amore per la sua terra gli fa cantare alla Cata Flamenca di Montilla, il festival che la peña flamenca El Lucero organizza ogni anno, e che da qualche anno lo invita, con orgoglio, questa letra:

“En esta tierra hé nacío,

de viña y de olivares

donde me criaron mis padres

Por esto nunca te olvío

Montilla eres mi sangre”

Esce nel 2007 il suo primo cd personale, “Amores Ocultos”Accompagnato alla chitarra da Antonio Carrión, da Pedro Sierra, e da Juan Manuel Moreno, al piano da Matica, al basso da Javier López, alle percussioni da José María “El vampiro”, alle palmas da Cristian Mejías e El Cabra.

Una volta stava cantando in una peña flamenca e lo posero in contatto con lo scrittore Francisco Romero. Romero si innamorò del suo cante e gli propose di mettere in musica e incidere i versi del suo libro Amores ocultos. Antonio aveva già in mente di incidere qualcosa e coglie al volo l’offerta.Ha fatto gli arrangiamenti dei testi per adattarli alle metriche e agli accenti del Flamenco e ha composto le melodie.I brani del cd comprendono: bulerías, alegrías, tangos, soleares, siguiriyas, minera, fandangos, granaínas, peteneras…

sabina

Sabina ha iniziato a ballare prima ancora che a camminare. E forse non sa ancora camminare tanto bene neppure adesso, perché senza danza non può proprio stare. Danza come espressione e comunicazione e come maniera per esistere