Juan Rafael Cortés Santiago

Juan Rafael Cortés Santiago, Duquende

 

cantaores di flamenco Juan Rafael Cortés Santiago

Juan Rafael Cortés Santiago

Nasce nel 1965 a Sabadell in provincia di Barcellona in seno ad una famiglia gitana. All’età di otto anni Camarón de la Isla, alla fine di un suo spettacolo, lo invita sul palco a cantare accompagnandolo egli stesso alla chitarra.

Ebbe un tale impatto che venne richiesto dalle case discografiche ma i suoi genitori si opposero a che si dedicasse professionalmente alla musica in così tenera età.
Dal 1992 incomincia una brillante carriera che lo ha portato ad esibirsi nei più importanti teatri ed auditorium di tutta la Spagna come il Palau de la Música de Barcelona, l’Auditorio Nacional de Música de Madrid, il Palau de la Música de Valencia, l’Auditorio de Zaragoza, l’Auditorio Manuel de Falla de Granada, il Teatro Lope de Vega ed il Teatro Central de Sevilla tra i più importanti.

Nel 1996 diventa il primo cantaor flamenco invitato a tenere un recital nel Theâtre des Champs Élysées di Parigi, teatro nel quale viene nuovamente invitato nel 2001 in concomitanza con il lancio in Francia del suo disco Samaruco.

Tra le sue attuazioni la presentazione del suo  disco Samaruco nel ‘Teatro Bellas Artes’ di Madrid ed il suo debutto in solitario in America e negli Stati Uniti con attuazioni nel Central Park di New York.

Con Duquende hanno collaborato grandissimi chitarristi: Juan Habichuela, Tomatito, Juan Manuel Cañizares, Moraíto Chico, e Vicente Amigo tra i grandi. José Carlos Gómez lo ha accompagnato nei suoi giri in solitario.
Paco de Lucía lo ha eletto come cantaor sin dal 1998, insieme a Montse Cortés e a La Tana, per i tour intercontinentali del suo attuale gruppo.

cantaores di flamenco Juan Rafael Cortés Santiago

Juan Rafael Cortés Santiago

Dopo cinque anni di lavoro in progetti come ‘Qawwali Jondo’ insieme al cantante pachistano Faiz Ali Faiz, torna in sala d’incisione per registrare ‘Mi forma de vivir’ con Chicuelo, edito alla fine del 2005. Mesi dopo verrà registrata una versione Live al ‘Cirque d’Hiver’ di Parigi…ancora sulle orme di Camarón !

La sua discografia include altri cinque dischi oltre al sopracitato: il primo ‘Fuego, Primo Fuego’, risale al 1988.
Nel 1993 esce ‘Duquende y la Guitarra de Tomatito’ un’ interpretazione magistralmente flamenca di un cantaor ormai maturo oltre che di un chitarrista che dovette forzatamente cominciare a emanciparsi dal vuoto lasciato dalla recente scomparsa di Camarón.
Posteriormente escono ‘A Mi Aire’ e ‘Duquende con Manzanita’ e finalmente, nel 2000, il suo secondo grande lavoro: ‘Samaruco’prodotto da Isidro Muñoz con l’accompagnamento chitarristico di Paco de Lucia e Juan Manuel Cañizares.

sabina

Sabina ha iniziato a ballare prima ancora che a camminare. E forse non sa ancora camminare tanto bene neppure adesso, perché senza danza non può proprio stare. Danza come espressione e comunicazione e come maniera per esistere