La storia del festival de cante jondo de las minas

L’ evoluzione e le edizioni del festival di Flamenco

In ogni festival flamenco di Spagna, molta importanza viene data ogni anno alla compilazione e all’impaginazione del manifesto, il “cartel”. Soprattutto se si tratta di un festival importante, come nel caso del Festival del cante de las minas di La Union, il progetto grafico del cartel viene affidato ad artisti riconosciuti.

Al pie de la montaña, en el monumental Mercado Antiguo,
La Unión celebra su oficio de tinieblas.
El cante es aquí un rito imprescindible que convoca cada año
a los peregrinos del flamenco para que ofrenden sus gargantas,
ásperas y broncas, a la diosa de la sierra: la minera.
Como un culto a la bravura de la vida, a la fatalidad
de la muerte, desde La Unión se eleva la plegaria jonda
en la “noche oscura del cante”

Paco Ícaro

MEMORIALE ACIDO
Si, acido. chi abbia visitato una di queste miniere, in pieno
sfruttamento, capirà subito ciò a cui mi riferisco. Miniere,
voragini, lavatoi…, il fetore penetrante di questa alchimia
elementare pervade la mia memoria. Era anche l’ odore che
impregnava la pesante casacca di mio nonno. L’ aroma dell’ acqua
sporca in un catino, dove ogni giorno mia nonna gli lavava i
piedi screpolati. E un odore che non ho mai più incontrato,
ancora lo conservo nelle narici, nel palato…è così denso che
mi sgrigliola in bocca, se rammento quel vento di allora che lo
trascinava; lo respiro, lo mastico.

Il festival evoca pietre millenarie che già risplendevano quando
il Mediterraneo era solo una via e queste terre un faro
d’ argento perso nella foschia dei secoli.

Antico mercato pubblico de La Unión,

La Cattedrale del cante

Le prime diciassette edizioni del festival si sviluppano in improvvisati  cinema estivi all’aperto. Nel 1978, in concomitanza con la XVIII edizione la manifestazione trova sede nel vecchio mercato pubblico.

Esaltato da importanti critici d’ arte come uno dei pezzi chiave  nella storia dell’architettura modernista. All’inizio del 900, in un momento caratterizzato da grande fervore economico della piccola città viene approvato, con fondi municipali, il progetto per il nuovo mercato, elaborato dall’architetto Catalano Víctor Beltrí Roquetas, di formazione eclettica e dagli influssi neomudéjares e modernisti. Fu l’architetto Pedro Cerdán Martínez, il direttore della realizzazione dei lavori.

L’edificio venne costruito in armonia con le nuove esigenze tecniche dei materiali, vetro e ferro, nel periodo di maggior auge dell’architettura modernista; segue da vicino gli esempi barcellonesi di Borne e di San Antonio, dei rispettivi architetti Fontsere e Rovira.
Lo sviluppo è longitudinale, attraversato da una navata minore, all’incrocio si innalza la cupola metallica ottagonale.

Compiendo la missione per la quale è stato costruito, i “canti” dei commercianti hanno risuonato  al suo interno dal 1908 fin verso la fine degli anni settanta del ventesimo secolo.
Riconosciuti i suoi multipli valori, il vecchio mercato fu pensionato dalla sua funzione commerciale e, dopo restaurazione, si è aperto il suo ciclo dedicato alla cultura e all’ arte.
Nel 1978 iniziò questa sua nuova funzione inaugurando, il 15 agosto, la XVIII edizione del Festival de Cante Jondo, che da allora si svolge in questa sede.

La quarantaseiesima edizione del Festival del Cante Jondo de Las Minas ha raggiunto quest’anno le trentamila presenze.

Lunedì 14 agosto 2006,

l’edizione di quest’anno della più importante manifestazione iberica dedicata al Cante Jondo, ma anche ad altre forme espressive del flamenco, ha raggiunto le trentamila presenze tra il pubblico. L’evento ha registrato il tutto esaurito nelle serate di gala così come il 12 agosto, giono della finale.

Un ambiente vivace ha impregnato durante i dieci giorni del festival la piazza Joaquin Costa, di fronte alla quale si erge il monumentale edificio del “Mercado Publico” detto “La Cattedrale del Cante”.Le terrazze dei locali sono state gremite sino all’alba tutti i giorni conferendo all’evento un clima molto caldo e gradevole.

Il Festival del Cante minero attraversa un eccellente momento; con quarantasei edizioni alle spalle, in questi ultimi anni, sotto la presidenza del Sindaco Manuel Sanes Vargas. Il lavoro dell’organizzazione per difendere dall’oblio  la storia della sierra minera e le sue tradizioni sta dando ottimi frutti. Importanti figure hanno visitato la cittadina de La Union in questi giorni.

Sta dando ottimi risultati la formula di congiungere agli spettacoli ed al concorso una serie di attività parallele come i corsi di chitarra e ballo oltre che le conferenze con la presentazione di libri con l’intercessione degli autori e di importanti esperti dell’ambito flamenco.

La Union è stata l’anfitrione di una moltitudine di visitatori procedenti dalle varie comunità iberiche come Madrid, Andalucia, Catalunya, Comunità Valenziana; e raggiunta da ospiti internazionali da Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi ed altri paesi.

La rassegna conta col patrocinio di realtà molto importanti come la “Fundación Caja Murcia”, la “Comunidad Autónoma”, il giornale “La Verdad”, “Television Espanola”, “Radio Nacional de Espana”, “Cadena Ser”, il “Ministerio de Asuntos Exteriores y Cooperación”, il “Ministerio de Cultura”, la “Junta de Andalucía”, la “Fundación Cristina Heeren”, così come importanti imprese della regione.

sabina

Sabina ha iniziato a ballare prima ancora che a camminare. E forse non sa ancora camminare tanto bene neppure adesso, perché senza danza non può proprio stare. Danza come espressione e comunicazione e come maniera per esistere