La struttura del palos: Mineras

Mineras

Minera è il fandango della famiglia delle tarantas caratterizzato dalle letras dedicate al tema delle miniere, tipico quindi delle zone minerarie di Almeria, Linares, Murcia. Appartiene ai cantes de levante, ed in particolare è il principe dei cantes de las minas, delle miniere.

E’ un cante con copla di quattro o cinque versi ottosillabi, che probabilmente nacque a metà del secolo XIX, come derivazine dei fandangos locali.

Lo stile è molto caratteristico delle zone collinari de La Unión, che infatti dedica centralmente a questo cante il festival flamenco che celebra annualmente.

La letra è sempre preceduta da un quejio, ed il cante si caratterizza per una tecnica vocale particolare, che richiede al cantaor di emettere note molto lunghe, quasi un lamento prodotto con un filo di voce, che a tratti diviene un grido modulato.

La prima parte della letra è una dichiarazione, poi si ha un secondo tercio che è quello più significativo, sia come vocalità sia come significato, e un terzo tercio che è più breve e conclusivo, che termina con un ayeo molto toccante. I cantaores davvero capaci riescono a cantare l’ultimo tercio e l’ayeo di seguito, senza dover inspirare, creando un pathos davvero incredibile.

Il creatore di questo palo fu probabilmente il cantaor flamenco Antonio Grau Mora, “El Rojo El Apargatero”, nato a Villega (provincia di Alicante), o forse a Cartagena, nel 1847. Antonio Grau Mora “El Rojo El Alpargatero” morì a La Unión, essendo considerato come la figura di maggiore rilievo nel cante minero. Suo figlio conservò il lavoro paterno e diede seguito al cante por minera.

sabina

Sabina ha iniziato a ballare prima ancora che a camminare. E forse non sa ancora camminare tanto bene neppure adesso, perché senza danza non può proprio stare. Danza come espressione e comunicazione e come maniera per esistere