Struttura dei Palos: Caracoles

Caracoles 

Il nome di questo palo flamenco viene dalla letra dell’estribillo, che ripete insistentemente la parola caracoles, cioè lumache:

Ay caracoles, ay caracoles
mocita ¿qué ha dicho usted?
que son tus ojos dos soles
y vamos viviendo y olé

Ay caracoles Caracoles, caracoles
Signorina, che mi ha detto?
Che i tuoi occhi sono due soli
E andiamo vivendo e olé
Ay caracoles

Appartiene al gruppo de las cantiñas, con cui condivide il compás e l’atmosfera.

Il compás, come in tutte le cantiñas, è di 12 tempi:

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12

Il cante por caracoles è poco gitano, più simile ad una canzone che al cante flamenco. Ha comunque la sua grazia caratteristica che pare dipingere una cartolina della Madrid antica.

Come accade con altre varianti di forme “classiche”, il cante por caracoles si ascolta poco oggigiorno.
José Menese, che ama riscoprire cantes quasi dimenticati, è uno fra i pochi che continuano ad includerlo nel proprio repertorio.

Fra i cantaores che annoverano los caracoles nel proprio repertorio ricordiamo Naranjito de Triana, Pericon de Cadiz e Chano Lobato.
Anche Antonio Mairena lo cantò parecchio.

 

sabina

Sabina ha iniziato a ballare prima ancora che a camminare. E forse non sa ancora camminare tanto bene neppure adesso, perché senza danza non può proprio stare. Danza come espressione e comunicazione e come maniera per esistere