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Málaga

 

Probabilmente quella di Málaga è da considerarsi la provincia andalusa più frequentata dai turisti. Le spiagge della Costa del Sol, protette dai venti e dalla pioggia grazie alla cortina di catene montuose dell'entroterra, sono le maggiori artefci di tale fama. Il clima, mite durante tutto il corso dell'anno, è invece alla base della rigogliosa vegetazione subtropicale di palme e cipressi, agavi e limoni. Già alla fine del XIX secolo erano molti i turisti attirati dal luogo, ma il numero si incrementò a partire dagli anni Cinquanta del novecento. E così in breve tempo le zone lìtoranee si sono tramutate in un paesaggio di cemento che ha ricoperto tutto facendo sì che l'unico elemento di distinzione tra un posto e l'altro siano ormai i cartelli stradali. Ma lasciando la costa si percepiscono subito i lati migliori della provincia: le bizzarre formazioni calcaree dell'El Torcal, i dolmen presso Antequera.
le pitture rupestri di Cueva de la Pileta. Ronda e Antequera, cittadine ricche di storia e arte. Cuore dell'intera provincia e ovviamente  Màlaga,città dopo Siviglia di maggiori dimensioni di tutta l'Andalusia. Sin dall'antichità, infatti, Málaga, nome da far risalire alla sua origine fenicia, era dotata di un porto di grande importanza. Alla fine del II secolo a.C, sotto la dominazione romana, Malacitanum divenne il luogo di scambio commerciale più famoso per il commercio con l'Africa del Nord. Dopo un breve periodo bizantino (552-570), i Romani vennero allontanati nella II metà del VI secolo dai
Visigoti. Sotto i Mori Máilaga  acquisì sempre maggiore importanza come porto commerciale, mentre ebbe un ruolo minore sotto il Califfato. La città visse il suo momento di massimo splendore quando fu inglobata nel regno dei Nasridi di Granada, Era il 1237, e fino alla Reconquista cattolica del 1487 fu il porto più grosso della costa meridionale spagnola e quindi il nodo di raccordo principale con il Marocco. Da qui le merci venivano trasportate lungo la costa fino all'Alhambra a Granada. La notevole importanza di Málaga per l'economia andalusa perdurò anche nel XVI e nel XVII secolo, grazie agli scambi con le Americhe. Dopo il periodo di recessione nel XVIII secolo seguì un nuovo momento di fioritura grazie ad alcune famiglie di commercianti che vi si trasferirono dalla Castiglia e da altri Paesi, ed all'industrializzazione degli inizi del XIX secolo. Ancor oggi Malaga è un centro commerciale importante.

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