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chanodominguez_300Sebastián “Chano” Domínguez Lozano nasce a Cádiz il 29 Marzo 1960. In tenera età entra in sintonia con la musica: suo padre, grande amante del flamenco, all’età di otto anni gli regala una chitarra con la quale comincia a sperimentare suonando a orecchio. A dodici anni incontra le tastiere, sua vera passione, con l’organo della sua parrocchia. Nel giro di poco comincia a suonare in gruppi di musica folk e commerciale.
A diciotto anni fa parte del gruppo Cai, pionieri di quello che verrà definito alla fine degli anni settanta come rock 
andaluso; con questo gruppo inciderà tre dischi. Ma la sua vera attrazione era per il linguaggio musicale del jazz al quale sempre più
si andava avvicinando. Dopo lo scioglimento di Cai, Chano entra a far parte di Hiscadix, formazione mitica del jazz spagnolo.chanodominguez_150
Comincia a farsi una solida reputazione: nel 1986 vince la “Muestra Nacional de Jazz para Jóvenes Intérpretes”, la sua
presenza comincia ad essere avvalorata in festival internazionali e questi gli danno la solidità per la sua prossima
avventura in solitario.
Nel 1992 forma il suo trio con Guillermo McGill alla batteria e Javier Colina al contrabbasso e comicia a sviluppare l’idea
che gli ronzava in testa da anni: la fusione tra Jazz e Flamenco.
Nel 1993 vede la luce “Chano” il risultato di anni di ricerca personale, si tratta di qualcosa di nuovo nel terreno della
jazz-fusion, dove non cadere su  “sentieri percorsi” diventa sempre più difficile. Le melodie di Chano sono flamenco con
swing, un’interpretazione di tecnica jazzistica e base tradizionale.
Nei quattro anni che intercorrono tra i suoi primi due lavori discografici personali Chano collabora alla registrazione di
“10 de Paco” di Jorge Pardo del 1994 e “Coplas de Madrugá” di Martirio nel 95.
La fama delle sue collaborazioni si estende a Ana Belén in “Lorquiana” nel 1997; la colonna sonora di “Siempre hay un camino
a la derecha” di José Luis García Sánchez , 1997; una spettacolare collaborazione con Javier Paxariño e Hozan Yamamoto in
“Otoño” nel 1999.hecho_a_mano_directo_a_piano_solo_iman_450
Nel 1996 esce “Hecho a Mano”. Questa volta si dedica alla sperimentazione con chitarristi e, nonostante le ottime critiche,
Chano arriva alla conclusione che “la chitarra ed il pianoforte non legano bene”, come afferma in alcune interviste.
Nel 1997 appare “Directo a Piano Solo”, registrato in presa diretta al Café Central di Madrid, che gli fa vincere il premio
al miglior cd di jazz del 1998 della rivista “Cuaderno de Jazz” oltre che il “Premio de la Música al Mejor Álbum de Jazz”
sempre nello stesso anno. Nel 1999 esce “Imán” un nuovo passo verso la sua concezione del jazz flamenco. Vince lo stesso premio dell’anno precedente al miglior album di jazz. Per questa opera si avvale della collaborazione di Enrique Morente, Luis de la Pica, Blas Córdoba, e del suo solito trio.
calle_54_manifesto_300Lo scossone internazionale definitivo, che lo fa conoscere alle masse oltre che agli intenditori arriva nel 2000, con la sua
partecipazione nel film “Calle 54” di Ferando Trueba.

Registrandone la colonna conosce alcuni musicisti con cui collaborerà intensamente come Paquito D’ Rivera o Jerry González,
con loro condividerà tournée, autobus e jam session.

Sempre nel 2000, Chano produce e dirige la registrazione del CD "Tú no Sospechas" insieme con Marta Valdés, compositrice cubana.
oye_como_viene_350Il lavoro che ne consegue è “Oye cómo viene” del 2002, lezione magistrale di jazz, flamenco e ritmi latini.
In questo disco Chano abbandona la formazione classica del trio per formare un settetto, risultato appunto della sua esperienza con i musicisti di “Calle 54”. Questa nuova formazione gli permette una gamma tonale molto più ampia, dei cromatismi intensi che riempie di allegria e luce i suoi temi. Il disco riceve la nomination per il
Grammy nella categoria Jazz Latino. Viene registrato anche un dvd diretto da Fernando Trueba dal titolo "Mira Como Viene".
Chano si stabilisce a Barcelona ed è oramai un’ichano_dominguez_studio_mosaico_flamenco_milano_350ndiscutibile figura del panorama internazionale del jazz.
Nel 2003 arriva “Diez años con Chano Domínguez”, che include pezzi inediti, retrospettiva ricompilatoria di questo autore che
ha ritagliato uno spazio alla Spagna nel panorama jazzistico internazionale.
Nel 2004 incide due nuovi lavori; "Acoplados", un nuovo duo con Martirio; "Con Alma", che viene inciso a New York, è un
ritorno al trio con George Mraz e Jeff Ballard.
Chano Dominguez  ha condiviso il palcoscenico con moltissimi personaggi di punta del panorama jazzistico internazionale e ha
collezionato successi in tutto il mondo, incontrando i gusti del pubblico e della critica.

 

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