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"La storia del Festival de Cante Grande di Puente Genil, in provincia di Cordova, che si chiamò "Fosforito canta a su pueblo" fino al 1976, risale alla mitica data del 16 agosto 1967, quando nel patio dell'Istituto Laboral "Manuel Reina", si riunirono vari artisti: Fosforito, Mariquilla, Montoyita, Manolo Limón, Juan "Habichuela" e il cuadro flamenco "Feria de Abril" con Paco Carmona di Radio Atalaya della vicina Cabra come moderatore.

L'evento fu reso possibile grazie alle aspettative di un gruppo di persone che componevano la Comisión de Festejos, -Manolo Baena, Antonio Rivas, Pepe Rivas Pascual García ecc.-, con il sindaco Miguel Robledo in testa, e che scommisero sul fatto che il flamenco nella nostra cittadina fosse una realtà importante nell'ambito della Feria Real.

Si dice che il difficile non è raggiungere lo scopo ma mantenerlo. Se questo era il loro obiettivo, lo ottennero,  con gli interessi, visto che il festival pontano è oggi, inequivocabilmente, per diritto acquisito, parte della storia di questa forma d'arte che è il flamenco.

Il patio dell'Istituto "Manuel Reina", il cinema Santa Susana, il municipio, il collegio "Agustín Rodríguez" sono testimoni della storia di un appuntamento artistico che è stato e continuerà ad essere il referente indispensabile di quella manifestazione della cultura andalusa che è il flamenco".

Antonio Fernández Díaz "Fosforito", con la consigliera alla Cultura della Junta de Andalucía, Carmen Calvo e Manuel Baena, sindaco.

 

Il Comune di Puente Genil si è sempre dimostrato all'altezza della situazione, con modalità diverse ogni volta, qualunque fosse il colore politico dei suoi rappresentanti. Ha reso famoso il nome di Puente Genil. Che lo sforzo non scemi.

Sono stati ospiti del festival la quasi totalità delgi artisti del flamenco. Da Fosforito a Mairena, da Luis de Córdoba a Calixto Sánchez, da Camarón a Terremoto, da José Menese a Chocolate, da José Mercé a Pansequito, da Fernanda de Utrera a La Paquera, da Aurora Vargas a Carmen Linares, da Julián Estrada a David Pino, da Paco de Lucía a "Habichuela", da Silveria a Tomatito, da Paco Cepero a Manolo Franco, da Matilde Coral a Manuela Carraco e tantissimi altri.

Il festival ha avuto sempre grande forza artistica ma anche ha avuto la capacità e la lungimiranza di riconoscere la professionalità degli artisti che vi hanno partecipato. Siano di esempio questi eventi: il conferimento del Membrillo de Oro a Fosforito durante il II festival, nel 1968, la celebrazione poetica opera di Antonio Murciano nel V festival del 1971, L'aver dedicato al "Niño Hierro" il VI Festival del 1972, il riconoscimento del Comune a Antonio Mairena celebrato durante il XI festival nel 1977, il conferimento del Membrillo de Oro a Frasquito nel XXII festival del 1988 o il più recente omaggio ad Antonio Ranchal, o la dedica nel 2005 a Fosforito del festival, visto che il grande cantaor aveva deciso di ritirarsi dalle scene.

Illustri flamencologi e profondi conoscitori del flamenco come Paco Carmona, Salvador Recio, Gonzalo Rojo, Agustín Gómez e Juan Ortega hanno presentato il festival.

Notevolissimi i carteles, i manifesti del festival, creati da pittori di fama come il compianto Moreno Galván, Pérez Almeda, Juan Valdés, Julio Cámara o Antonio Carmona.

Puente Genil ha la fortuna di aver dato i natali e coltivato l'arte di Fosforito, un cantaor di qualità assoluta, un uomo che possiede il dono di risultare gradevolissimo a tutti coloro che ci hanno a che fare, merita tutto ciò che riceve. Questa sue frase la dice lunga: "La conquista dell'uomo è nell'amicizia".
Ma altri artisti sono nati fra a Puente Genil, come Antonio Ranchal, Julián Estrada e David Pino.