Il Flamenco a Milano รจ il Mosaico Danza. Corsi, Lezioni, Seminari di Flamenco, Palos Flamenchi, Musica dal Vivo
mosaicoflamenco - il portale italiano del flamenco

Huelva

 

I viaggiatori che percorrono la Spagna meridionale degnano solo raramente di una visita la provincia andalusa posta più a occidente. La maggior parte la conosce infatti solo come stazione di passaggio sulla via che conduce all'Algarve. la celebre zona costiera del Portogallo. Eppure si tratta di una regione davvero di grande fascino, soprattutto grazie ai contrasti del suo paesaggio. Nel nord si estendono i boschi della Sierra Aracena, con lecci e querce sughere, pini e castagni, mentre la foce del Guadalquivir confina con l'area protetta del Coto de Doñana (più di 75.000 ettari), che con il suo gran numero di specie animali e vegetali è sicuramente tra le zone di nidificazione degli uccelli più importanti d'Europa. Belle spiagge e baie isolate caratterizzano la zona litoranea (lunga 120 km). Anche qui, negli anni Settanta, è iniziata la lotta tra ambientalisti e turismo scatenata dalla costruzione del centro di Matalascañas.
La provincia ha parecchio da offrire anche da un punto di vista storico e culturale. Per via dei ricchi giacimenti metalliferi, già in epoca fenicia si fondarono i primi insediamenti dediti al commercio, a cui ne seguirono altri sotto il dominio di Romani, Visigoti e Mori e infine con la Riconquista cristiana.
La provincia divenne importante da un punto di vista storico all'epoca delle grandi esplorazioni, quando Colombo, grazie all'intercessione dei monaci del monastero di La Rabida ottenne dalla regina Isabella il permesso di partire con tre caravelle dal porto di Palos de la Frontera per compiere la prima delle sue spedizioni, era il 3 agosto 1492. Nel 1528 sbarcò nello stesso luogo Hernan Cortés dopo aver conquistato il Messico. E proprio la vicenda colombiana è praticamente percepibile ovunque: Huelva, omonimo capoluogo della regione, reca orgogliosa l'appellativo di La "Orilla de la tres Carabelas" (la riva delle tre caravelle). La sua struttura architettonica originaria fu completamente distrutta dal terribile terremoto del 1755, e ormai si presenta per lo più come un centro industriale con raffinerie di petrolio, industrie chimiche e un importante porto per il commercio dei metalli. La Ruta Colombina conduce a luoghi legati al ricordo dell'esploratore genovese e dei suoi viaggi. Punto di partenza è la Costa Colombina, che si estende dinanzi a Huelva, da cui ci si può spostare lungo le coste del Rio Odiel fino allo sbocco del Rio Tinto. Qui, sul lembo di terra, si erge la statua monumentale di Crístobal Colón (Cristoforo Colombo), in granito, opera della scultrice americana Gertrude Vanderbilt Withney. Altri luoghi da visitare sono il monastero di La Rábida. sulla costa orientale del Rio Tinto, oltre a Palos de la Frontera e Moguer, il cui convento di Santa Clara è il più importante edificio mudejar di tutta la provincia di Huelva.
Una volta all'anno la vita di questa provincia alquanto isolata si anima vivacemente, quando per Pasqua migliaia di pellegrini si mettono in cammino verso El Rocio. A piedi, a cavallo o su sfarzosi carri trainati da buoi raggiungono il santuario ai margini del Coto de Doñana, per venerare la Santisima Virgen del Rocío (Vergine della rugiada) e al contempo festeggiare in modo sfrenato per quattro giorni.

 

Questo sito è un portale culturale, offerto e gestito dalla scuola Il Mosaico danza asd di Milano

 

Se vuoi, visita il sito: www.ilmosaicodanza.it