Il Flamenco a Milano ├Ę il Mosaico Danza. Corsi, Lezioni, Seminari di Flamenco, Palos Flamenchi, Musica dal Vivo
mosaicoflamenco - il portale italiano del flamenco
La città di Montilla si situa nella parte sud della provincia di Córdoba, e si trova quindi perfettamente al centro dell’Andalucía (37º35’ latitudine N - 4º40’ longitudine Ovest).
La zona urbanal si estende per circa 4 km lungo 3 lievi colline, con una altitudine media de 372 metri sul livello del mare.
Montilla conta quasi 24.000 abitanti
Clima y orografía
Il clima di Montilla è mediterraneo ma, essendo nell’interno, presenta caratteristiche proprie del clima continentale. iI terreno, praticamente pianeggiante, presenta colline dal profilo dolce, che caratterizzano la campagna. La collina più alta, il Cerro del Macho con i suoi 700 metri di altezza, costituisce un autentico belvedere della campagna a sud di Córdoba.
Caratteristica di Montilla è di essere immersa in uliveti e vigneti, che ne costituiscono le maggiori coltivazioni ma soprattutto le maggiori fonti tradizionali di lavoro.
Senza dubbio la zona che offre maggiore attrattiva per il turismo da un punto di vista paesaggistico è la Sierra de Montilla, ad est della città, che consta in una serie di colline coltivate, di terreno biancastro e molto fertile, con una luce brillante sempre speciale. Oltre alla bellezza paesaggistica della zona, la perla della Sierra de Montilla è la culla di vino e olio, che vengono lavorati ancora oggi in maniera artigianale, nel rispetto della lunga tradizione.

Storia
I resti archeologici di Montillaci dimostrano che la presenza umana nella zona risale all’epoca preistorica, in particolare dal Paleolitico Inferiore. Nel recinto del castello sono stati ritrovati i resti di popolazioni tartesiche e iberiche. Parecchi storici situano a Montilla la battaglia di Munda che Giulio Cesare combatté contro i sostenitori di Pompeo nel 45 a.C., per cui la città viene considerata un avamposto romano.
Dell’ epoca musulmana abbiamo poche notizie. La zona all’epoca era praticamente spopolata. Con la conquista cristiana avvenuta per mano di Fernando III il Santo nel 1240, le terre montillane passarono sotto la signoria di Aguilar, il paese accanto, e vennero ripopolate con gente proveniente da León.
Nel 1371 Montilla diviene indipendente e sostitusce Aguilar come centro della signoria della dinastia dei Fernández di Córdoba, che diverranno successivamente i Marchesi di Priego.

Il membo più famoso della dinastia fu Gonzalo Fernández de Córdoba «El Gran Capitán». Il secolo XVI fu il più importante per lo svluppo della città, che fu dichiarata tale da  Filippo IV nel 1630.
I più importanti edifici vennero eretti, e purtroppo venne demolito il castello su ordine di Fernando il Cattolico, e Montilla ospitò vicni molto importanti, come San Giovanni di Ávila, del quale la città ancora conserva le spogie, e Inca Garcilaso, scrittore e storico peruviano del 1500.
Durante i secoli XVII e XVIII, Montilla soffrì di una grave crisi economica e la popolazione si impoverì molto a causa di epidemie e cattivi raccolti.
Nel 1726 venne canonizzato il montillano San Francisco Solano, importante evangelizzatore in Sud America.
Nel secolo XIX si verificarono lotte contro i francesi, scontri fra assolutisti e liberali, rivolte contro Isabella II, la grande epidemia del 1855 e gli scontri di Montilla durante la proclamazione della Prima Repubblica.
La prima metà del secolo XX si caratterizzò per l’espandersi delle idee  repubblicane e poi socialiste, l’anticlericalismo e li organizzazioni operaie. Durante l’epoca di Primo de Rivera si espanse il settore vinicolo. Con la guerra civile di Spagna, Montilla venne molto coinvolta. Dopo la guerra moltissimi montillani emigrarono, soprattutto verso la più ricca Cataluña.
Negli anni ’60 finalmente grazie alla produzione vinicola Montilla risale la china e diviene uno dei più importanti luoghi della provincia, e fa parte del triangolo di terra che si considera il motore dell’economia cordobese

Montilla, oggi
Montilla è oggi una città moderna, che offre ogni genere di infrastrutture e servizi dedicati al tempo libero e alla cultura. Ha un ospedale, un modernissimo teatro, sale per esposizioni, centro sportivo, piscina climatizzata, recinto per fiere ed esposizioni, musei.
Fiore all’occhiello di Montilla è la gentilezza e la cortesia della gente.

Le bodegas, “santuari del vino”, sono una delle attrazioni principali della città, indissolubilmente legate alla sua cultura e alla sua storia. I visitatori possono vedere tutti i processi di fabbricazione del vino e conoscere le sue caratteristiche, degustandone diversi assaggi.
Il vino della zona ha denominazione di origine controllata ”Montilla- Moriles”.
La varietà di uva più diffusa nella zona è la pedro ximénez, che è un’uva bianca molto zuccherina.
Alla fine del ‘900 si cominciò a coltivare anche uva nera, per la produzione di vino rosso.
I vini caratteristici della zona sono: vino bianco novello da tavola, fino, amontillado, oloroso, cream e pedro ximénes (che è un passito). Si produce inoltre un eccellentre cognac.
Ogni anno Montilla celebra la Feria Vitivinícola de Andalucía.
Montilla è anche nota per la produzione di olio che merita la dicitura di qualità “virgen extra”.
Da vedere il Museo del Aceite, il museo dell’olio, dove si possono osservare gli antichi mulini usati prima e dopo la rivoluzione