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Antonio Chacón, Jerez de la Frontera 1869-Madrid 1929.


Le investigazioni del flamencologo José Blas Vega indicano che Antonio Chacón è figlio di genitori sconosciuti. Venne adottato da Antonio Chacón Rodriguez e María García Sánchez che riconoscendolo come figlio gli hanno dato il loro nome. Fin da giovane aiuta il padre nel suo mestiere di calzolaio. Si avvicina molto presto al cante flamenco.
In un'intervista dichiara: 'Credo che canto dapprima di aver cominciato a parlare. Quando ero bambino, nella mia Jerez, mecca dell'arte flamenca, si imparava a cantare e ballare allo stesso tempo che si andava a scuola e non si parlava di altri che Silverio Franconetti, Curro Dulce ed il Loco Mateo.'

Il 1886 risulta un anno chiave nella vita di Chacón celebrando il trionfo del torero Manuel Hermosilla, dopo una corrida nella plaza de toros di Jerez, con una festa durata tutta la notte nella quale hanno cantato anche El Mellizo e Joaquin de la Serna. In quest'occasione il giovane cantaor suscita l'ammirazione di tutti.
Ci troviamo in un'epoca di grandi figure del cante flamenco e c'era molta competizione tra artisti anche se rispetto per il sapere altrui.
Chacón ha cantato in tablaos e teatri, plazas de toros e sagre, dandosi con i migliori dell'epoca: Il maestro
Patiño, Enrique El Mellizo, il fratello Mangoli, Enrique Ortega El Gordo.
A Cádiz pare non aver ardito a cantare por siguiriyas, secondo il suo stesso racconto, per non fare brutta figura davanti a tanti maestri, allora decise cantare por Malagueñas. Da quel giorno si intaurò una competizione con Enrique El Mellizo, aneddoto che diventò celebre e motivo di grandi contrasti.

Sempre nel 1886 viene contrattato da Silverio Franconetti per cantare nel suo café cantante di Siviglia con uno stipendio di venti pesetas. Nessun cantaor guadagnava questa cifra a Siviglia -secondo il resoconto di Fernando el de Triana- ma i suoi colleghi non obiettarono e non fecero valere i loro diritti di anzianità. Si limitarono a cercare di cantare prima di Chacón, dal momento che dopo la sua esibizione il locale si svuotava.
Chacón cantò nel locale di Franconetti durante otto mesi consecutivi dopodiché andò a Lavorare a Malaga per un periodo per poi fare nuovamente ritorno a Siviglia, questa volta però presso il Café del Burrero durante una sessantina di giorni. Fu tale il successo che Silverio si dovette rimettere a cantare nel suo locale, nonostante si fosse ritirato, per salvare la clientela.
Chacón ha percorso con la sua arte l'intera geografia spagnola con grandissimo successo di pubblico e di critica.
Le registrazioni che si sono conservate del suo cante sono purtroppo quelle dell'ultima epoca del suo percorso, quando oramai non era più nel pieno delle sue facoltà e la sua salute era molto precaria.

 

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