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Fernando Terremoto, o Terremoto Hijo

 

Si dice che la prima volta in cui Fernando Terremoto cantò in pubblico, Camarón de la Isla pianse, perché il figlio del grande Terremoto de Jerez si dimostrava all’altezza delle aspettative.
Fernando Terremoto nasce a Jerez nel 1969. A soli 12 anni resta orfano di suo padre e per molti anni ancora non si renderà conto che le voci che hanno fatto la storia del cante flamenco sono quelle che fin da piccolissimo sentiva cantar in casa sua.
Fernando debutta come chitarrista con Manuel Morao e solo a 20 anni comincia a cantare. La sua prima comparsa ufficiale come cantaor flamenco avviene nella Peña Don Antonio Chacón di Jerez: alla chitarra lo accompagna Moraíto Chico, in una paerfomance che resta storica. La sua voce è scultorea e ha incredibili doti naturali, che illustrano a pennello una frase di Lorca a proposito del flamenco: “una maravilla de la naturaleza”, una meraviglia della natura.
A partire da quel momento, viene richiesto da tutt le peñas e dai festival di tutta l’ Andalucía, per poi approdare a Madrid, preso a contratto dal tablao Zambra.
Nel 1996, vince il Primo Premio di Cante del Concurso de Jóvenes Intérpretes de la IX Bienal de Flamenco di Sevilla, e da allora cambierà il suo nome da Terremoto hijo a Fernando Terremoto.
Nel 1997 incontra nuovamente Israel Galván, che aveva conosciuto al concorso dell’anno precedente, che aveva annoverato anche Israel fra i premiati, e lavorano insieme per il ciclo “Conocer el flamenco”, presentato in tutta l’Andalucía, e al tablao El Cordobés di Barcelona.
La sua definitiva consacrazione a cantaor si completa nel 1998 al XV Concurso Nacional de Arte Flamenco di Córdoba, che gli valse ben 3 primi premi: il Premio Manuel Torres per l’interpretazione di Siguiríyas e Martinete, il Premio Niña de los Peines per l’interpretazione di Soleá por Bulería e  Bulerías e il Premio Antonio Chacón per l’interpretazione di malagueñas e tarantos.
I maggiori festival e moltissimi teatri spagnoli ed esteri lo invitano.
Nel 2001 riceve la Copa de Jerez, premio attribuito dalla Cátedra de Flamencología di Jerez.
Nel 2004 ricve la nomination al premio Goya emesso dalla Academia del cine español, per la canzone che interpreta nel film “Carmen” di Vicente Aranda.
Nel 2005 ottiene il riconoscimento Tío Luis el de la Juliana, da parte del Colegio Mayor Universitario Isabel la Católica.
Nel 1989 incide “La herencia de la sangre”, nel 1990 “Cantes de la campiña, bahía y sierra”, nel 1997 “Cosa natural”, e conta molte partecipazioni in opere discografiche di altri musicisti del flamenco.