Il Flamenco a Milano è il Mosaico Danza. Corsi, Lezioni, Seminari di Flamenco, Palos Flamenchi, Musica dal Vivo
mosaicoflamenco - il portale italiano del flamenco

Julián Estrada

 

Julián Estrada nasce a Puente Genil, Córdoba, nel 1968.
Comincia a cantare all’età di 11 anni, prendendo lezioni da un aficionado della sua città, anche se la sua prima passione era la chitarra.
Per la prima volta si esibisce su un palcoscenico a 14 anni. Ottiene il  primo premio di Cante Grande a Puente Genil e diviene professionista, cominciando  prendere parte a numerosi festival accanto a figure di primo piano.
Fra i premi che ha vinto ricordiamo:
•    La Torre del Cante di Alhaurín de la Torre.
•    Il Primeo Premio “Ciudad del Vino” di Valdepeñas.
•    Il Primo Premio por Soleá al Concorso Juan Talega di Pinto, Madrid.
•    Il Premio “Dolores la Parrala”, al Concurso Nacional de Arte Flamenco di Córdoba, XV Edición.
•    Il Premio “Cayetano Muriel”, Concurso Nacional de Arte Flamenco di Córdoba, XV Edición.
•    Il Premio Nacional de Saetas "La Trinitaria" di Málaga nel 1994.
•    Il Primo Premio Cantes de Levante di Mairena del Alcor.
•    Il Primo Premio “Volaera Flamenca” a Loja, Granada.
•    Il Primo Premio “Rincón Flamenco de Córdoba”.
•    Il Primo Premio “Estepona Cantaora”.
•    Il Primo Premio “Peña Flamenca La Soleá” di Nerja.
•    Il Primo Premio por Peteneras a Paterna de Rivera.
Con il suo primo cd, Julián Estrada ottiene il primo premio al Concurso de Cante flamenco di Valdepeñas “Ciudad del Vino”, nel 1994.
Da allora, pur essendo ancora molto giovane, viene invitato ai più importanti festival dedicati al flamenco in Andalucía, come quelli di Puente Genil, di Mairena del Alcor, di Ojén, di Montilla, di Benamejí, ecc.
Al tempo stesso si esibisce in moltissime Peñas Flamenche in Andalucía ed in altre región, quali Extremadura, Castilla La Mancha e Castilla y León.
Come cantaor è molto amato e rispettato, tanto che ci sono ben due Peñas a lui dedicatate, quella di Membrilla, Ciudad Real, e quella di Pedrera, Sevilla a Ciudad Real.
Il suo secondo cd, “Reflejo de luna y sal”, edito dalla Fonográficas del Sur (FODS Records), è stato presentato nel 1999 nel Teatro Circo di Puente Genil, Córdoba.
Nel 2000 si esibisce in tre teatri molto importanti, come il Teatro Central di Sevilla, l’Alhambra di Granada e il teatro principale di Zamora nell’ambito del circuito “Flamenco Viene del Sur”, ottenendo moltissimo successo.
Nel 2003 esce il suo cd “Un Mundo Nuevo”, sempre per la Fods Records.
La sua ultima opera discografica si intitola “Donde queda el puente”.
Attualmente non c’è un festival flamenco che non veda presente Julián Estrada, sia in Spagna che all’estero, soprattutto in Francia.
Gli sono state conferite onoreficenze come:
•    Targa d’Oro della Peña Flamenca Fosforito di Puente Genil.
•    Madroño Flamenco di Montellano.
•    Titolo di Ambasciatore della Ciudad del Vino di Valdepeñas.
•    Premio della rivista dedicata al flamenco El Olivo nel 2003.
Julián Estrada ha una voce tenorile molto gradevole, ricca di melismi e di sfumature che le conferiscono uno spessore espressivo. Questa liricità   rende flamenca la voce di Julián Estrada, che con la sua qualità  molto limpida, è in realtà poco tipicamente flamenca.
Da qualche anno si esibisce accompagnato dal chitarrista Manuel Silveria, che permette al suo cante di esprimersi al meglio. Anche grazie alla collaborazione con Manuel Silveria, Julián Estrada sta raffinando il proprio gusto ritmico, soprattutto por tangos, proponiendo remates creativi a metà compas, che richiamano un olé spontaneo.
Con il passare degli anni, Julián Estrada si sta dirigendo verso una maggiore ricercatezza nei suoni e nei melismi, rimanendo sempre molto legato alla tradizione più verace del cante flamenco, soprattutto del cante della sua regione.
Come cantaor ha un repertorio molto ampio, e si esprime in moltissimi palos, giungendo a cantare in maniera eccellente persino la Minera.
Nei palos festeros lavora molto bene con i volumi creando il giusto pathos e manteniendo viva l’attenzione del pubblico, sempre con il gusto cordobés di smorzare il volume nei finali, anche nella letra di macho, per ottenere un effetto di brillantezza di suono ma senza esagerare: usa la potenza della sua voce, ma mai in modo sguaiato.
Il cante di Julián Estrada comunque si esprime al meglio in assoluto nei fandangos, tipici della sua zona di origine, e infatti spesso nei festival il pubblico gli chiede di cantare fandango senza microfono, proprio per apprezzarne la qualità.
Se si può dire di un artista già completo da anni che sta crescendo artisticamente, ebbene, lo diremo di Julián Estrada. Ascoltarlo in concerto è sempre un vero piacere.

 

Questo sito è un portale culturale, offerto e gestito dalla scuola Il Mosaico danza asd di Milano

 

Se vuoi, visita il sito: www.ilmosaicodanza.it